La qualifica delle opere attraverso le prove strumentali

Oltre agli obblighi strettamente normativi, vi è oggi sempre più interesse di imprese e direttori lavori nel qualificare le opere realizzate attraverso prove strumentali in corso d’opera. Tale attività ha l’obiettivo anche di qualificare la filiera dei subfornitori, come ad esempio quelli del calcestruzzo.

In generale, vi è la necessità di tracciare documentalmente il processo di esecuzione di lavori, qualificando le opere non solo attraverso prove strumentali, ma anche attraverso la corrispondenza tra i soggetti interessati, a partire dal progetto per giungere alla contabilità ed agli ordini di servizio. Questa tracciabilità documentale è utile a fornire ulteriori garanzie che vanno oltre la buona pratica, garanzie che possono essere richieste nel corso di verifiche di soggetti terzi o enti autorizzativi.

Nel corso dello sviluppo del cantiere da noi diretto a Opera (MI) per la realizzazione di un ampio deposito esterno, i campionamenti hanno riguardato i seguenti aspetti:

  • La qualità delle terre di scavo dal punto di vista ambientale, attraverso analisi chimiche su campioni prelevati in sito e successiva classificazione.
  • Le caratteristiche geotecniche del terreno attraverso prove penetrometriche.
  • Le caratteristiche di portanza della sottofondazione in corso di realizzazione, attraverso numerose prove su piastra in ogni fase di rullatura.
  • Le caratteristiche meccaniche del calcestruzzo attraverso numerosi prelievi di campioni per ogni getto.
  • Le caratteristiche meccaniche della rete di armatura attraverso il prelievo di numerosi campioni in corso d’opera e la prova a trazione degli stessi.

Fase di preparazione della sottofondazione con prove su piastra:

234

Fase di getto e prelievo campioni:

56